JOURNAL ; Day 2

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Oggi la mia pagina sarà dedicata a identificare l’ “Io senza l’altro”, scrivere di questo so che farà male perché realizzerò quanto sia diventata meno me per meritarmi l’amore di lui, proprio ieri ci pensavo a tutte le cose che volevo fare e avrei voluto fare, ma semplicemente non avevo nemmeno più la forza di farle perché mi pesava a quel punto anche solo chiedere, ero rimasta sola.

Chi ero prima di questa relazione?

  • Che passioni avevo? Sicuramente amavo viaggiare, spostarmi, essere attiva e girare. Ho sempre avuto questo spirito un po’ cosmopolita, ho sempre desiderato avere qualcuno con cui condividere viaggi, esperienze, lunghi tragitti in macchina, andare ad aperitivi, pic nic, andare a feste in spiaggia, partire la mattina e non sapere dove finire la sera. Anche lo sport è sempre stato qualcosa che mi è piaciuto, correre, pattinare, ballare. Andare a ballare, è una cosa che mi è sempre piaciuta ma forse senza la lui non ne trovavo il senso.
  • Quali abitudini mi facevano stare bene? Come ho detto, viaggiare mi è sempre piaciuto, ma non necessariamente fuori dall’italia, semplicemente una gita fuori porta, fare nottata e vedere l’alba, conoscere gente nuova e fare amicizie che non avrei mai pensato di fare. Anche il trekking e camminare è sempre stato qualcosa che ho adorato, mettere alla prova il mio fisico e tornare a contatto con la natura.
  • Come mi descrivevano le persone che mi vogliono bene? Mi hanno sempre descritto come una persona solare, nonostante i miei periodi bui, sono sempre stata molto esuberante e frizzantina, ma negli ultimi tempi mi ero spenta.

Chi sono diventata durante la relazione?

  • Cosa ho messo da parte di me per stare in quel legame? Ho smesso di chiedere, di aiutare in casa, di essere comprensivo nella mia stanchezza, nel desiderio di uscire insieme a fare una semplice camminata di qualche ora in centro, ho smesso di chiedere di viaggiare, di uscire nel fine settimana, ho smesso di coltivare degli interessi che fossero miei, ho messo da parte la mia solarità con i suoi amici, ho smesso di fare amici, ho smesso di dedicare del tempo a cose che per me contavano per poter passare più tempo con lui e meritarmi quel briciolo di amore che riusciva a darmi.
  • In che modo ho adattato i miei bisogni per essere accettata? Mi sono ammutolita, anche il minimo che viene chiesto diventa come spostare delle montagne, smisi di chiedere, iniziai a essere frustrata, infastidita, invidiosa e molto polemica. Ero diventata un fantasma, ero diventata quello che lui poteva reputare qualcuno di compatibile a lui, ma semplicemente non lo ero.

Chi sto diventando ora che sono libera?

  • Quali parti di me stanno tornando? Tutte, la voglia di vivere, la spensieratezza in tutto, prima mi sentivo costantemente giudicata ed in ansia, ora ho le forze anche per scalare i monti, sono stanchissima ma non mi importa, voglio fare, voglio vivere, voglio respirare. Mi sembra di respirare di nuovo ed è bellissimo.
  • Cosa sto imparando su me stessa? Che purtroppo è difficile amarsi, rispettarsi e pensare che a volte l’amore che abbiamo non è quello che ci meritiamo. Ho sempre avuto una bassa considerazione di me, ma non devo mai mancarmi di rispetto, so che sono una persona intraprendente, indipendente, brillante, che ha vero potenziale in questo mondo e non posso essere imbottigliata da una persona che non riesce nemmeno ad amarmi per quella che sono. Tante parti di me erano soffocate nella relazione che stavo vivendo, mi costringevo così maledettamente tanto a pensare che questo era quello che meritavo che nessuno mi avrebbe potuto amare più di lui, che non potevo avere di meglio, invece non è così, sicuramente c’è qualcuno a questo mondo che può amarmi nel modo che merito e desidero e quella persona sono proprio io. Se mai una persona entrasse di nuovo nella mia vita deve essere in grado di farlo senza soffocare nessuna parte di me. Non sto dando colpe, io ho fatto scelte consapevoli che mi avrebbero portato a questo stato, ma ora non sono più disposta a scendere a compromessi per nessuno.
  • In che modo sto già cambiando? Penso di essere già cambiata, di essere cresciuta, la mia vita sta prendendo una piega che ho sempre voluto prendesse. Prima ero bloccata, sembrava quasi che non riuscissi a muovermi, come se fossi in delle sabbie mobili. Ora invece mi sento invincibile, capace di qualsiasi cosa. Mi sento wonder woman.

Quanto è bello sentirsi così? Forti, invincibili, capaci di scalare qualsiasi monte? Forse non è così, forse il senso di invincibilità è temporaneo, ma è così avvincente che ti rende libero. Non voglio essere più schiava dell’approvazione altrui, non voglio essere più schiava dell’amore altrui, non voglio essere più una persona che non mi rappresenta.

Voglio essere me, in tutto e per tutto senza eccezioni.

Amati come sei, piccola Eli.

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