Forse il mio bisogno di sentirmi necessaria parte proprio dal non voler essere sola. Se veramente fossi necessaria alle persone forse non mi abbandonerebbero sempre, non mi prenderebbero per scontata o semplicemente non mi userebbero. L’assenza di amor proprio mi causa un senso di nullità in me, di mancanza di rispetto verso la mia persona e quelle che sono le mie vere necessità. Guardare sempre ai problemi degli altri per poter smettere di pensare ai miei, anche se i miei problemi sono scaturiti dalle stesse persone che cerco costantemente di aiutare, di supportare, di far star bene, credendo di avere anche io qualcosa indietro, invece rimango inerme nel mio dolore, perché l’unica persona di cui non mi prendo mai cura appieno, sono io.
La stupidità nata dalla mia innocenza, dal mio voler essere desiderata mi ha reso scontata, ridicola, un perfetto obiettivo per gli individui narcisisti.
Sono pienamente consapevole di essere una persona complicata, strana, ma allo stesso tempo so di non aver sbagliato veramente nulla, di aver dato solo amore e aver ricevuto solo grandissime delusioni.
Parlare di amor proprio è difficile per me in questo momento perché sento di non essermi rispettata nel modo in cui avrei dovuto, mi sono lasciata trascinare da debolezze che ormai non dovrebbero più far parte di me, eppure sto ancora male, sto ancora di merda per questa sensazione. La sensazione di essere stata uno sfogo e nulla più, di essere scontata agli occhi di altri perché mi sono resa sempre fin troppo disponibile, ritrovandomi in una situazione ridicola che veramente al solo pesarci mi viene da ridere.
La disperazione è brutta, come lo è la solitudine, la manipolazione, il sentirsi impotenti, il non sentirsi padroni delle proprie emozioni, di voler condizionare il comportamento degli altri attraverso l’amore incondizionato.
Quanto male mi sono fatta, quanto dolore ho dovuto soffocare per il senso di colpa, quanto ho sperato che spaccandomi la schiena avrei potuto meritarmi di essere amata, invece sono diventata per tutti un pezzo di carta sgualcito, che non vale più la pena di essere usato.
Devo riprendermi, devo riprendermi, devo riprendere potere di me.
Sono l’unica a dover essere salvata.