Il senso di impotenza che ho provato tutte le volte che cercavo di avere un chiaro confronto su la vita quotidiana, la mia era un’argomentazione valida, eppure quando mi ritrovavo di fronte a te per poter affrontare qualsiasi tipo di argomentazione che andasse contro la tua normale concezione, la mia costruzione mentale assolutamente perfetta veniva distrutta, completamente, come un castello jenga.
Percepivo che qualcosa non andava, sapevo che quello che dicevo non era sbagliato, eppure sembrava che io stessi compiendo un atto di assoluto egoismo, quando semplicemente ti stavo domandando per quale motivo tu non ti stavi comportando come un fidanzato.
Mi rendo conto che è assurdo, perché lo sapevo, in quel momento ero sicura di me di quello che stavo dicendo, ma riuscivi a manipolarmi così bene e io mi sentivo così in colpa per averti chiesto di pensare a me, dopo una lunga giornata di lavoro, con alle spalle due ore di macchina, a volte anche di più, volevo solo che pensassi a me, al fatto che forse ero stanca, forse avevo fame, forse avevo bisogno che comprendessi la mia stanchezza. Eppure sottovalutavi sempre la mia stanchezza, paragonavi il mio stress al tuo e mi facevi capire che reputavi egoista la mia richiesta.
Mi chiedo se davvero lo fosse, oppure se non hai mai compreso cosa volesse realmente dire essere in una relazione, trovare dei compromessi, aiutarsi e capirsi. Mi sembra che l’unica che costantemente si piegava alle volontà di qualcun altro ero io, ho piegato la schiena fino a spezzarmela e sono finita a terra perché nonostante tutto per te non era abbastanza.
Non ti bastava mai, volevi vivere nel tuo mondo senza alcuna rottura di scatole, senza dover assecondare nessuno, senza responsabilità, senso del dovere, guardavi alle tue necessità e basta, e quando io gridavo aiuto perché non sapevo come gestire la mia vita, mi volti le spalle perché per te è troppo.
Sempre tutto troppo, era sempre tutto troppo, quando io chiedevo il minimo e per te era troppo.
Mi chiedo cosa pensi di me, cosa ti ha spinto ad allontanarti, mi chiedo se mi odi per averti chiesto di crescere, mi chiedo se mi odi perché ti ho chiesto di amarmi, mi chiedo se mi odi perché ti ho chiesto di essere semplicemente un fidanzato.
Ora non importa più, questo è il tuo modo di amare e io non posso essere amata così, non lo voglio.
Non lo voglio più.
Non ti voglio più.