Diary of a mess: About restarting

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Non riesco a capire per quale motivo sia così difficile lasciar andare, vivere nella confusione e ricominciare. In questo momento sento di vivere in un maglione di lana, di quelli che irritano la pelle, uno stato di sconforto e disagio, continuo a grattarmi senza mai abituarmi alla sensazione del maglione. Dovrei semplicemente togliermelo, eppure è un maglione a cui sono troppo affezionata per togliermelo di dosso.

Di positivo c’è che sto provando a fare nuove cose per me stessa che mi permettono di staccare la spina e incontrare nuove persone meravigliose che mi aprono gli occhi. Il pensiero è costante, ma per lo meno riesco a vivere questi momenti di distrazione che mi sollevano.

Ho paura di andare avanti, paura di trovare una persona che mi faccia innamorare di nuovo e mi faccia sentire minuscola come mi sto sentendo minuscola in questo momento. Chi avrebbe mai detto che una persona che è stata capace di darti tanto amore fosse capace di distruggermi in un attimo, facendomi dubitare di tutto quello che c’è stato. Ci sto riprovando, anche se ammetto di non sentirmi emotivamente disponibile, sicuramente meno disponibile di quanto lui già si senta.

Proverò a darmi un’altra possibilità e uscire con nuovi ragazzi, anche se ammetto che è un modo infantile di affrontare la cosa. Ho bisogno di qualcosa che mi attiri e distragga da questo disastro.

So che è tutto confuso, ma se non lo fosse, non sarebbe Diary of a mess.

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